Ciao a Marcello Argilli

Care lettrici, cari lettori, il 14 ottobre 2014 Marcello Argilli ci ha lasciato.

Alla moglie Maria Luisa Boccia e a tutti quelli che gli sono vicini esprimo la mia partecipazione e il mio dolore anche a nome della Direzione del Pepeverde.

La scomparsa di Marcello mi ha profondamente addolorato sia per l'affetto e l'amicizia che mi legava a lui, sia per la stima, sia per la perdita di un uomo di grande valore, di straordinaria intelligenza e di versatile creatività. E' uno dei più importanti scrittori del Novecento. Sono parole non di circostanza, le ho già scritte sul Pepeverde e non da solo, insieme a Luisa Salvadori e Emanuela Luciani.


Marcello era nato a Roma il 9 aprile 1926. Dopo la laurea in Giurisprudenza, iniziò a collaborare a vari giornali. Negli anni Cinquanta incontrò Gianni Rodari e questo segnò una svolta. Mi ha raccontato questo lui stesso e mi piace riportare le sue parole:
"Incontrai Gianni Rodari in un ristorante qui a Roma e, al termine della serata, mi propose di scrivere per Il Pioniere, il noto giornalino che lui dirigeva. Gli dissi che non avevo mai scritto per bambini, ma lui rispose che gli sembrava da come parlavo che fossi adatto. Gli promisi che ci avrei provato. Cominciai a scrivere filastrocche e brevi storie. Ci incontrammo a casa sua e gliele consegnai. Lui leggeva in silenzio, emettendo di tanto in tanto delle esclamazioni. Io non capivo se erano di approvazione o no. A un certo punto disse: 'Ti pubblico tutto', e io rimasi stupito. Fu quel giorno, a casa di Rodari, che mi resi conto che mi veniva naturale scrivere per bambini. Difatti fino ad allora avevo scritto per adulti: novelle, articoli di terza pagina, ma sempre per adulti. Rodari determino la mia scelta. Dopo sei mesi Il Pionere lo scrivevo in buona parte io. Quando Rodari mori scrissi un libro su di lui. Era un dovere".

Da quell'incontro con Rodari nacque in Marcello Argilli la passione per la letteratura, ha dedicato la vita alla letteratura giovanile. Ha sperimentato però tutte le forme di narrativa: romanzi, novelle, filastrocche, soggetti di fumetti e di cartoni animati, sceneggiature di programmi televisivi, di saggi sulla letteratura molto importanti; non tutti sanno che è stato anche autore, insieme a Gabriella Parca, di sceneggiature di fotoromanzi. Fu l'inventore della fiaba moderna. Molti i suoi romanzi di successo, tra i quali Vacanze col padre, Marta quasi donna, Il mondo di Malù, Ciao Andrea.
Ricordo infine il bellissimo romanzo Leo. Dalle piramidi ai grattacieli, in cui affronta per la prima volta il tema dell'omossessualità con grande sensibilità civile.


L'ho incontrato più volte nella sua casa di Roma, è stato gradito ospite della mia casa in Maremma e insieme abbiamo incontrato Alberto Manzi a Sorano per l'inaugurazione di una biblioteca. L'ultima volta che l'ho visto è stata insieme ai redattori della rivista Fumetto. Gli abbiamo fatto una lunga intervista che è ancora in corso di pubblicazione. Mi disse che stava scrivendo un libro di filastrocche… Chissà se l'ha mai completato.

Ciao Marcellone! Così ti chiamavo e così mi piace chiamarti ancora.

Ermanno Detti

 

 

Riproponiamo di seguito gli articoli dell'inserto speciale su Marcello Argilli pubblicati sulla nostra rivista nel n.. 53 del luglio 2012.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         

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